lunedì 19 gennaio 2015

Cesena batte Rimini 2 a 0



Buongiorno visto il sempre crescente "attrito" fra le città di Rimini e Cesena volevo dare un mio contributo positivo da Riminese, alla città di Cesena.

Nello specifico all'ospedale Bufalini.
Ho portato mio babbo ad una visita due settimane fa all'ospedale in questione.

Arrivati all'ampio parcheggio, mi balza all'occhio una scritta che di questi tempi sa di fantascientifico..." per le prime 3 (tre) ore parcheggio gratuito". Pensando che fosse una "bufala" del Bufalini, o che ci fossero i cameraman di Scherzi a Parte nascosti ho chiesto al personale è mi veniva confermata la cosa...incredibile. Complimenti al sindaco di Cesena, che mi è stato riferito essere stato lui ad aver voluto il parcheggio gratuito.

Avevamo l'appuntamento alle 10,00, faccio sedere mi babbo e gli dico di rilassarsi, che sapendo come vanno le cose in questi posti, e soprattutto sapendo come funziona all'ospedale di Rimini, ci sarebbe stato da aspettare.

Alle 09,58 un infermiere chiama il cognome di mio babbo, io meravigliato guardo mio babbo che a sua volta con un aria perplessa e di "incredulità" ricambia il mio sguardo. Come poteva essere...eppure era il nostro turno in netto anticipo.

Dopo 28 minuti mio babbo esce, prendiamo la macchina e torniamo a Rimini.

Sapendo che dovevamo ritornare sempre a Cesena per un ulteriore visita, prima di scrivere questa lettera ho voluto aspettare se fosse stato un caso.

Ieri torniamo a Cesena, sempre il parcheggio GRATIS per 3 (tre) ore, ma questa volta l'appuntamento era alle 08,30 di mattina.

Per essere puntuali e non sapendo se in autostrada avessimo trovato problemi arriviamo alle 07,45 in ospedale.

Voi non ci crederete ma alle 08,12 esce un infermiere e chiama il cognome di mio babbo, anche questa volta con largo anticipo, entra, fa la visita e dopo il tempo dovuto esce.

A questo punto dopo una doppietta del genere voglio ringraziare la città di Cesena, il suo sindaco e l'ospedale Bufalini per l'estrema professionalità dimostrata.

Non ci era mai capitato nulla di cosi positivo in merito alla sanità.

Mi piacerebbe e spero che il fighenzio sindaco di Rimini e i grandi capoccioni del nostro ospedale leggano il giornale, prendano appunti e magari imparino cosa voglia dire la parola "servizi al cittadino".

 
GianVi - Rimini

 

lunedì 7 luglio 2014

Gnassi non è il mio sindaco - parte terza -


 
Salve a tutti, continuo a sentire un bisogno incessante di far capire a quegli INVORNITI di Riminesi che hanno votato per avere questo sindaco, come per colpa loro stiamo andando allo sbando in città.

Adesso spero che dopo tutto questo NULLA che ha combinato fino ad ora il sindaco vi siate svegliati...anche se ne dubito visto che come pecore continuate a fare le solite cose senza pensare. Lo avete votato senza nemmeno conoscerlo ma solo perché il suo nome era a fianco del simbolo ex "falce e martello".

Vi rendete conto di quanto non faccia nulla se non presenziare ai ricevimenti?

Ogni giorno apro il giornale e vedo quella faccia da presa in giro che taglia un nastro di un locale, o presenzia a aperitivi, cene, allo stadio e fregnacce varie.

Vi rendete conto che non sa fare altro, vi rendete conto che il suo unico scopo e attendere la notte rosa e assicurare la presenza della ruota panoramica.

Lo avete mai visto proporre qualche cosa per Rimini e per i suoi cittadini?

Adesso che ci penso si, furtivamente una notte in modo che nessuno potesse contrariarlo, ha accettato di fare pagare a noi Riminesi  IMU e TASI ai massimi livelli.

Avete mai provato a parlare con lui? Già capirlo risulta difficile...in più ho assistito ad un incontro a proposito del V Peep....una vera vergogna sentire il sindaco dire parolacce e adirarsi quando qualche cosa non gli va a genio.

Perché dobbiamo circondarci di questo essere, che ha come unico scopo riuscire ad arrivare a una poltrona a Roma.

Non sono mai stato un fan di Ravaioli, ma almeno lui qualche cosa ha provato a farla.

Il sindaco è convinto che distrarre i cittadini con feste sul porto e fuochi d'artificio basti a camuffare il suo non fare nulla, così come il governo sperava che l'Italia andasse avanti nel mondiale perché tutti gli Italiani erano distratti dai veri problemi della nazione.

Sig. sindaco, faccia un favore alla città e si dimetta, che di fighetti in passato ne abbiamo avuti anche troppi, per la città ci vuole chi lavora.

 

GianVi - Rimini

mercoledì 2 ottobre 2013

Barilla forever

 
Sono veramente schifato dall'accanimento che in questi giorni è stato fatto nei confronti del Sig. Guido Barilla, a proposito delle parole usate nell'intervista alla Zanzara.

Parole fra l'altro degne di nota, mai offensive nei confronti di gay o affini, e non capisco il perché mezzo mondo si sia scagliato contro Barilla.

Barilla non ha detto nulla da male, ha mantenuto coerenza con tutto quello che la Barilla rappresenta ed ha rappresentato nel corso degli anni.

Sono schifato da tutti questi finti personaggi che non aspettano altro di trovare un appiglio per scatenare la propria ira, il proprio odio.

Come i gay vogliono i loro diritti, non si può far si che tutti gli altri perdano i propri, come il diritto alla parola, ed avere una propria opinione.

Ho parlato in questi giorni con persone che insultavano Barilla senza nemmeno aver sentito l'intervista, ma poiché la corrente diceva di andare contro a prescindere, lo facevano anche loro.

Ditemi voi.

Ormai viviamo in un modo anormale, dove tutto ciò che è controcorrente, risulta essere "normale", e fanno in tutti i modi possibili per farcelo digerire....ma io riesco a digerire solo la pasta Barilla.

GianVi

martedì 24 settembre 2013

Fare del bene...no grazie


Salve a tutti, vi voglio raccontarle una storiella dei giorni scorsi che mi fa capire  il perché la gente non si fidi più di nessuno.
Pur essendo una cosa assurda…immagino non ci si debba più stupire, e magari è una cosa già risaputa da molti, ma per il restante della gente che non sa nulla vi informo di quanto è accaduto.

Ho buttato diversi panni dentro un raccoglitore per la raccolta dei vestiti usati dei tanti che sono in giro per Rimini, nella mia “poetica” convinzione di poter realmente aiutare qualcuno almeno con una cosa del genere.
Purtroppo i fatti di vita che ogni giorno viviamo mi ha fatto passare la voglia di credere a tutte le varie forme di richieste di “aiuti” che ogni giorno siamo “costretti” ad assorbire. 

Da chi ti ferma per strada per una firma a favore di…a chi vuole soldi per curare chi…chi chiede soldi per un paese sconosciuto…e così via.
Fino a spesso poi trovarsi di fronte ad altre realtà:
Associazioni inesistenti, e veniamo a sapere  di aver regalato soldi a qualcuno che in realtà non aveva bisogno, ma che si è preso i nostri soldi prendendoci in giro.
Torniamo a noi, sono stato al mercato a fare un giro e fra le tante bancarelle noto una in particolare che vende vestiti usati.

Prezzi bomba e articoli messi molto bene…tra cui mi sembra di notare un giacchetto simile a quello di mio figlio…e guardandolo bene, più che simile era proprio il giacchetto di mio figlio, infatti riportava al suo interno nella targhetta, il nome e l’iniziale del cognome scritto da me a suo tempo.
Vi dico sinceramente che in quel momento ho provato una forte,  “incazzatura” mista a quella profonda e insanabile delusione che mai più si potrà colmare.
Io non so come il giacchetto sia finito li.
Penso che ogni altra parola sia di troppo, ognuno avrà le sue idee per giudicare, ma se anche in questo caso c’è un'altra ennesima truffa ai cittadini per alimentare un ennesimo giro di affari illeciti, ci dobbiamo tutti sparare.

GianVi 

giovedì 17 maggio 2012

Palacongressi di Rimini...una vera inutilità.

Un po’ di giorni fa si è fatto il punto della situazione riguardo al nuovo (ed inutile) Palazzo dei congressi di Rimini
In un’intervista uno dei tanti personaggi che abbiamo a Rimini e che si crede il “padrone” della città il Sig. Cagnoni, ha riferito che il Palas sta attendendo ottimi risultati, che non ha nessun problema e che i veri problemi sono altri.
La viabilità Riminese e la ricezione alberghiera.
Da questi due commenti si capisce molto del soggetto.
Caro Cagnoni, la viabilità è stato lei a riportarla in crisi costruendo quel cesso di Palas in pieno centro città.
A mio parere il Palas è un emerito spreco di soldi, tempo e inutilità.
A memoria è costato 115 MILIONI di euro, per ora le poche volte che c’è stato un convegno ha fatto impazzire, bloccare la città e quel poco che fa il Palas lo si poteva fare alla nuova fiera.
Ma sappiamo tutti che dietro ad ogni opera ci sono introiti che noi comuni mortali possiamo solo vagamente immaginare.
La fiera è stata spostata anni fa da quel posto proprio per i danni che procurava alla città di Rimini ogni volta che c’è nera una.
Eppure, dopo anni, qualcuno ha avuto una folgorazione da cui la decisioni di fare un Palas (già di per se assurda) e costruirlo proprio al posto della vecchia fiera….magari è stato anche pagato per prendere tale decisione.
Un vero genio.
Il Palas è sempre chiuso, una cattedrale nel deserto che nei pochi incontri svolti non ha mai riempito, tutto ciò che viene svolto al suo interno poteva essere fatto (ribadisco) alla nuova fiera.
Al posto del Palas poteva venire il continuo del parco della cava dando ancora più verde e ossigeno alla città, o ancora meglio una piccola città dello sport in mezzo al verde per i nostri ragazzi.
Ma i padroni di Rimini hanno altri progetti per noi e soprattutto per le loro tasche, anche se noi non li vogliamo.
GianVi

mercoledì 9 maggio 2012

Antincendio alberghi un vero schifo












Se devo essere d’accordo con gli “onorevoli” Sergio Pizzolante ed Elisa Marchioni riguardo alle norme antincendio degli alberghi di Rimini….la risposta è no.
Mi riferisco al fatto che è stata prorogata ad ottobre la norma con cui gli alberghi dovevano attivarsi e fare modifiche per rendere sicuri i propri alberghi.
La frase “dell’onorevole” Pizzolante “il buon senso per una volta ha prevalso” è inaccettabile.
E’ bello e semplice farsi grandi sulla pelle degli altri (turisti) e accaparrarsi punti con chi in futuro magari vi deve dare il voto (albergatori).
Si lamentano che in 60 giorni non riuscivano a fare le modifiche?
Perché non ci hanno pensato prima?
Perché si pensa solo a risparmiare a scapito della sicurezza dei turisti?
Se questa estate dovesse succedere proprio un incendio e ci scappasse il morto?
Vorrei vedere gli “onorevoli” Pizzolante e Marchioni con che faccia commenterebbero il fatto.
Se il 30% degli alberghi sarebbero stati costretti a chiudere o a ridurre la loro capacità ricettiva, peggio per loro.
Il merito sarebbe andato a quegli albergatori seri che hanno fatto le cose in regola come chiede la legge.
Ma tanto si sa che in riviera prevale sempre il risparmio su tutto all’ennesima potenza.

GianVi

mercoledì 7 dicembre 2011

Governo Monti bis




Se la classe III delle elementari dove va mio figlio fosse al governo e gli avessero chiesto come fare per “cercare” di risolvere il “dramma “ Italiano che stiamo vivendo….in mancanza di idee, o meglio non volendo cercare nuove e vere idee che non sia solo aumentare le tasse, anche loro sarebbero riusciti a fare la manovra appena presentata.
Non penso ci vogliano avvocati, ingegneri o professori al governo per fare quello che sta facendo il governo Monti.
La cosa più odiosa e riprovevole che mi ha fatto il sangue amaro è stato vedere il ministro Fornero “piangere”.

Una vera presa per il cu*o a noi Italiani.
Nonostante tutto oggi continuo a sentire i vari Casini, Bersani, Formigoni, Marcegaglia dire che è giusta e indispensabile per noi tutti.
Peccato che a loro nulla verrà tolto.
E’ sempre facile parlare degli altri quando nulla di proprio viene toccato.
Il problema ulteriore è che questa manovra non basterà e nell’anno nuovo dovranno fare un correttivo ancora in aumento…allora si che ci sarà da piangere.

GianVi

martedì 29 novembre 2011

Un falso movimento


Foto tratta dal Il Resto dle Carlino di Rimini


Con la parola “movimento”, si indica un cambiamento di posizione di una "cosa" rispetto ad un'altra.
Nella nostra vita quotidiana, ormai è abitudine dare un voto usando il termine “stelle”.
Gli hotel più prestigiosi infatti ne hanno ben 5, che è il voto massimo.
Le due frasi appena citate, assieme al numero, una volta messe insieme dovrebbero essere un “simbolo” eccelso poiché uniscono concetti molto validi, ossia il meglio del meglio (con le 5 stelle e in aggiunta un cambiamento che dovrebbe essere in positivo).


Purtroppo ancora una volta la politica e il potere riesce a far fallire tutto.
Non ci si può improvvisare politici, o meglio, vedendo quello che fanno i nostri politici penso che anche se andassi io al governo non potrei fare più disastri, ma un minimo di preparazione penso sia essenziale.
Non si possono prendere cittadini a caso e buttarli nella mischia osannandoli come i futuri salvatori della patria, solo perché capaci di dare contro e dire no a tutto.
Il movimento 5 stelle, ha fallito ancora prima di partire.
Tante parole al vento, pochi fatti e ancora meno decisioni.


Non accetto che si facciano paternali buoniste e si usino grandi paroloni per impressionare in positivo chi andrà in futuro al voto, quando si è uguali a chi ci sta governando.
Il movimento 5 stelle non è sicuramente la salvezza.
Non accetto consigli di politica, di tasse, da chi ha un azienda a San Marino e denuncia un reddito pari a ZERO come il capogruppo di Rimini.
E’ proprio vero che quando si comincia ad odorare il potere...






GianVi

giovedì 17 novembre 2011

Governo Monti




Se il governo Berlusconi avesse fatto le cose che vorrà attuare il Sig Monti, ripristino dell’Ici, patrimoniale, uso obbligatorio della carta di credito sopra i 300,00€ ecc..ecc… ci sarebbe stato sciopero Nazionale, sommosse, tumulti, seguiti dalla immediata fucilazione di Berlusconi e tutto il PDL.

Ora invece tutto va bene a tutti, il PD è soddisfatto, le parti sociali soddisfatte, le persone con cui parlo ogni giorno soddisfatte.
Ma la cosa non vi fa schifo?
Che coerenza è questa, cosa è rimasto della parola “politica” (l'Arte di governare le società) in tutto questo.
Si stanno preparando tutti per il magna magna che ci sarà con le prossime elezioni.
Casini ha fatto pace anche con la Bindi… segnali di un futuro (vecchio) inquietante.

GianVi

venerdì 21 ottobre 2011

Wi-Fi e cellulari... no grazie



Volevo ringraziare Simona Caraceni, autrice dell’articolo “Il Wi.Fi è dannoso per i bambini”. Su LA Voce di Romagna di martedì 18/11/11.
E volevo aggiungere alcune considerazioni a proposito, che già tutti sappiamo, ma lasciamo andare avanti.
Il Wi-Fi, così come i cellulari, e tutte le fonti elettromagnetiche, fanno male.
E su questo punto non ci piove.
Che possano fare venire dei tumori, non lo sentirete MAI dire, nemmeno se fosse una cosa sicura al 100%.
Ci sono troppi soldi che girano attorno a questo business, non verranno mai a dircelo.
Sappiamo che il guadagno viene prima della salute…, centinai di aziende nel mondo in barba a qualsiasi legge danneggia l’essere umano, la terrà e l’aria che respiriamo con veleni ecc.. e nessuno fa nulla.

Non facciamo gli ipocriti, secondo voi se domani staccassero tutte le linee dei cellulari cosa succederebbe?
Il caos più assoluto, proteste da ogni parte, isteria e… suicidi di massa… esagero?
Non penso, siamo talmente presi da queste cose che sono ormai irrinunciabili.
Io che ho vissuto la fase del prima e del dopo cellulare, potrei tranquillamente vivere senza, anche se lo uso per lavoro, ma per i nostri figli che sono nati con questo apparecchio, è una cosa normale averlo, come portare i vestiti.
Mi fanno pena dei conoscenti che tempo fa a Rimini si erano lamentati di avere un antenna per cellulari vicino a casa, fecero di tutto per farla (giustamente) rimuovere, per poi sentirli successivamente lamentarsi perché il cellulare non prendeva bene… contraddizioni dell’essere umano.

Oggi quante persone muoiono di vecchiaia, io ne vedo sempre meno, in compenso sono aumentate tutte le malattie tumorali.
In via Casati, anni fa è stato dato il permesso ad un privato di installare un’antenna radio che piano piano è cresciuta e si è riempita di antenne di ogni genere, se passate da via D. Campana la noterete sicuramente dietro a una macelleria, perché è un concentrato di ruggine, altezza e miriadi di antenne giganti.
Oggi se dovessi chiedere io un permesso per erigere un’antenna così alta nel mio giardino (sembra la Torre Eiffel) non penso mi verrebbe dato, ma il fatto più fastidioso e che nessuno controlla tutte le modifiche avvenute in seguito e che tutt’ora avvengono.
E’ stato chiesto l’intervento dell’Arpa, che misurando il livello di “radiazioni” ha confermato che in quel momento, erano di un punto più basse di quello che consentiva la legge, ma poi mi informava che la prova si sarebbe dovuta fare mentre l’antenna era in funzione alla massima potenza.

La cosa non ha sollevato i vicini all'antenna che conosco poiché sapere di avere un’antenna a pochi metri che invia “sempre” una quantità di radiazioni non penso faccia bene. Ma nulla possiamo fare.
Figuriamoci a livelli di multinazionali dove il guadagno loro e dello stato è ai massimi livelli.
Non si può rallentare il progresso (monetario per alcuni) nemmeno quando è a scapito della salute, eppure la storia passata è piena di stragi avvenute in nome del progresso.
Ora scusate devo andare, mi squilla il cellulare…

GianVi

mercoledì 12 ottobre 2011

Efficacia di Hera



Oggi leggo un articolo su un quotidiano locale, in cui Hera snocciola cifre sull’utilizzo della chiavetta e scrive:
“Il sistema Egate con l’uso della chiavetta elettronica sui cassonetti, dimostra ancora una volta la sua efficacia…
Ma dove? E soprattutto di cosa?
Parlano di efficacia, si quella di renderci colpevoli di inquinare poiché lasciamo i rifiuti fuori dai cassonetti essendo quasi impossibile inserire una “normale busta di immondizia”, se escludiamo quelle usate dai Puffi.

Efficacia, ma quale efficacia e un obbligo dittatoriale doverla usare e logicamente le buste di immondizia finiscono dentro il cassonetto, ma pare logico.
Ma era una cosa normale anche prima dell’utilizzo della chiavetta buttare l’immondizia dentro tali cassonetti.
Ma andiamo con le ultime novità, almeno per me, magari voi cittadini di Rimini ne eravate a conoscenza, ma per chi non lo sapesse vi illumino a proposito di indifferenziata e differenziata.
Parlando con un “esperto” di Hera vengo a sapere le seguenti cose:
Se buttate una scatoletta di tonno senza averla pulita bene dai residui di olio e tonno… non potete buttarla nel cassonetto dell’alluminio, diventa indifferenziata.
Se buttate un barattolo di cioccolata da spalmare che non sia totalmente pulito e il vetro lindo, privo di qualsiasi tipo di sporco…non può essere buttato nel vetro, ma diventa indifferenziata.
Lo stesso vale per la bottiglia di passata di pomodoro, il tubetto di maionese, il vasetto dello yogurt, ecc..ecc..

Francamente sembrano cosa dell’altro mondo.
Se tutti noi dovessimo pulire meticolosamente tutte le confezioni esistenti per riuscire a metterle nella “differenziata”… non avremmo più tempo per fare altro nella nostra vita.
In effetti Hera su di noi un efficacia la ottiene, quella di farci diventare pazzi.

GianVi

mercoledì 28 settembre 2011

America





Ho sempre amato l’America, fin da piccolo la vedevo come la terra promessa.
Mio cugino doveva andarci più volta l’anno per fare delle operazioni e ogni volta tornava a casa con una novità che solo in America potevano inventare.
Finalmente sono riuscito ad andarci.
Evito di raccontarvi tutte le bellezze della città, venendo subito al motivo della mia lettera, per un paio di cose che hanno lasciato il segno su di me, come una metropoli apparentemente “ingestibile” mi abbia dato una lezione di vita.

Sono stato invitato a vedere una partita di Football Americano della squadra locale di New York, e ho accettato molto volentieri.
Sapete tutti quanto in America ci tengano allo sport.
Già dalla mattina presto si fanno i preparativi per la grande giornata, carne per il barbecue fornelli, palloni cappellini, e partiamo.
Arriviamo allo stadio la mattina e tutti stazionano nel parcheggio preparando i propri “alloggi”.
Di fianco alle auto si aprono tende, si preparano i tavoli, il barbecue, e mentre aspettiamo vengo invitato a fare due lanci nel parcheggio.

Pranziamo con una carne incredibilmente saporita, contorno è frutta.
Il tempo passa ed è l’ora di entrare allo stadio per l’inizio della partita.
La Sig.ra Ralston, butta l’immondizia in un grosso sacco nero e andiamo alla grande scala mobile che ci porta dentro lo stadio.
Uno spettacolo incredibile, i posti erano pieni, non c’èra un buco libero.
Tutti mischiati, le tifoserie non erano divise eravamo uno vicino all’altro, il rispetto per la vita e lo sport comincia così, e penso all’Italia, al nostro calcio, agli stadi blindati, ai nostri “tifosi-idioti” che si menano ogni volta, e capisco che qui in America sono avanti.
A metà partita mi viene fame e chiedo alla Sig.ra Ralston un mandarino, comincio a sbucciarlo e a buttare le bucce per terra, in fondo siamo allo stadio.
Dopo pochi secondi la Sig.ra Ralston mi richiama, mi guarda malissimo e mi dice che non si fa!!
Io non capisco cosa e mi sento riprendere perché ho buttato per terra le bucce del mandarino.
Imbarazzato le raccolgo, le passo alla Sig.ra Ralston e lei le butta nel sacco nero usato poche ore prima durante il pranzo per raccogliere gli scarti e che lei si è portata su dal parcheggio.
Finisce la partita, vincono i New York Jets e tutti si avviano civilmente verso l’uscita, senza scene di isteria e senza che nessuno accoltelli qualche tifoso, tutti insieme appassionatamente.
Rimango in piedi per guardare un ultima volta lo stadio e vedo una quantità incredibile di sacchi neri lasciati sulle gradinate, per terra non c’era nemmeno la buccia di una sementina.
Tutto perfettamente pulito.

Successivamente gli uomini adibiti alla pulizia non dovevano fare altro che prendere i sacchi e portarli via, e capisco che in America sono avanti, non era il singolo, tutti fanno così, perché è così che si deve fare, bianchi, neri, buoni, cattivi, tutti hanno rispetto delle regole.
A quel punto ho capito che in Italia siamo meno di zero, penso a Napoli, penso a Rimini, ai nuovi cassonetti con la chiavetta, a Hera.
E mi chiedo, dove vogliamo andare.

GianVi

sabato 27 agosto 2011

Giovanni Giolitti




Ringrazio mio cugino Siro, di avermi inviato questa perla di saggezza di cui non ero al corrente, questo uomo aveva già capito tutto 100 anni fa.


“Il Governo ha due doveri, quello di mantenere l'ordine pubblico a qualunque costo ed in qualunque occasione, e quello di garantire nel modo il più assoluto la libertà di lavoro."
"Il governo quando interviene per tener bassi i salari commette un'ingiustizia, un errore economico e un errore politico. Commette un'ingiustizia perché manca al suo dovere di assoluta imparzialità tra i cittadini, prendendo parte alla lotta contro una classe. Commette un errore economico perché turba il funzionamento economico della legge della domanda e dell'offerta, la quale è la sola legittima regolatrice della misura salari come del prezzo di qualsiasi altra merce. Il Governo commette infine un errore politico perché rende nemiche dello stato quelle classi le quali costituiscono in realtà la maggioranza del Paese."


GianVi

lunedì 22 agosto 2011

Futura crisi Italiana



In un paese come il nostro, dove i più ricchi sono i politici e gli sportivi (non tutte le categorie di quest’ultimi) penso che quello che prima o poi succederà inevitabilmente potrà fare solo del bene.

La grande crisi del 1929 che in America porto allo zero assoluto, tutto.
Penso succederà anche da noi.
In Italia farà piazza pulita di tutto e tutti si ripartirà da zero anche qui e chi è sempre stato nella bambagia senza mai fare nulla, dovrà rimboccarsi le maniche per la prima volta nella propria vita o morirà.

Ci saranno suicidi di massa ma anche nuova linfa che porterà il paese a riprendersi….per poi tornare dopo 90 anni a ripristinare quello scempio che siamo oggi.
E una catena che si ripeterà continuamente.

L'economista John Kenneth Galbraith ha individuato almeno cinque fattori di debolezza nell'economia americana responsabili della crisi del 1929.
• cattiva distribuzione del reddito;
• cattiva struttura, o cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie;
• cattiva struttura del sistema bancario;
• eccesso di prestiti a carattere speculativo;
• errata scienza economica (perseguimento ossessivo del pareggio di bilancio e quindi assenza di intervento statale considerato un fattore penalizzante per l'economia).

Se analizziamo bene questi semplici 5 punti possiamo benissimo attribuibili anche oggi all’Italia.
Vedremo quel che sarà il futuro.

GianVi

giovedì 21 luglio 2011

Rimini la nuova Napoli



In questi giorni stiamo assistendo alla nuova conversione di Rimini.
La nostra giunta comunale di “fighetti” guidata dal sindaco Gnassi, si vuole conformare al suo alterego di Napoli.


Infatti in giro in più posti si può notare la trasformazione della nostra città.
Angoli di immondizia accatastata in mezzo alla strada fuori e sopra i bidoni, senza che nessuno intervenga, senza che nessuno solleciti chi ha il compito di recuperarla.


Allego una foto scattata lunedì 18/07/11 alle ore 12,30 a fianco della chiesa di San Gaudenzo.
L’immondizia è stata così lasciata già da venerdì, sabato, domenica, e lunedì compreso.
Al peggio non c’è mai fine…e penso che sia solo l’inizio.


GianVi

giovedì 23 giugno 2011

W il papa





Lettera inviata al quotidiano - La Voce di Romagna -



Gentile direttore,
volevo portare a conoscenza di tutti quelli che non lo sapessero dello schifo che si è consumato a San Marino durante la visita del papa.
Ho saputo da chi ha partecipato all’evento che tutte le persone presenti per ascoltare il papa hanno dovuto pagare….
Ma si rende conto di che immane tristezza?
Ma come si può pretendere una cosa del genere, la chiesa cattolica ha soldi che gli sbucano fuori ovunque e arriva a questi livelli.
Sono totalmente basito.

GianVi

venerdì 29 aprile 2011

Gnassi non è il mio sindaco



Lettera inviata a La Voce di Rimini:

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Gentile Direttore,
tutti i Riminesi, bene o male sapevano dell’esistenza di Gnassi, ma a parte sapere della sua esistenza fisica….non mi sembra di ricordare null’altro di lui.
Ne prese di posizione ne lotte a favore di Rimini e dei suoi abitanti.

Ora, da due mesi a questa parte spunta fuori come i funghi, va al mercato coperto, in città, al mare, saluta tutti come fossero amici fraterni sembra preoccupato di tutto,… che razza di buffonata continua a essere la politica.


E mi dispiace per tutti i Riminesi che ancora continuano a cascarci come pere.
Ora la poltrona da sindaco in vista di riuscire ad andare a Roma, perché è la che vuole andare, ed ha saputo “vendersi bene” come sento dire dai pochi che riescono ancora a ragionare con la propria testa.
Complimenti al nuovo sindaco di Rimini.

GianVi

mercoledì 16 marzo 2011

Nucleare, si grazie.



Lettera inviata al quotidiano La Voce di Rimini.
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Gentile direttore,
come le ha scritto ieri il Sig. Emilio Bracconi , anche io le scrivo “sull’onda emotiva” per quanto sta accadendo in Giappone alle centrali nucleari.
Le scrivo perché la gente fa un gran parlare di energie alternative, per proteggersi da quanto successo in Giappone e in Russia prima.
Di non essere favorevoli a tali centrali perché se succedesse anche da noi…moriremmo tutti.
Purtroppo siamo tutti “ignoranti” (da ignorare) in merito, o facciamo finta di non saperlo, ma basta che esploda una centrale che abbiamo ai confini con altre nazioni e la cosa è praticamente la stessa come averla sul suolo Italiano.
Basta che ne salti una in Francia (59), Germania (17), Svizzera (5)… e la cosa è identica.
Saremmo tutti spacciati.
Ma noi continuiamo pure a fare gli ecologisti e a non volerne di centrali, a comprare energia da Germania ecc.. al quadruplo del suo costo, (oltre al danno la beffa) tanto in Italia i soldi li abbiamo.
La cosa utopistica da fare sarebbe spegnere tutte le centrali del mondo, per salvare questa terra che ci ospita, poiché prima o poi….ma questo è un altro discorso.

GianVi

venerdì 21 gennaio 2011

Bambini comprati...è uno scandalo?


Ho letto che ha fatto molto clamore la vicenda del bambino di 5 mesi “comprato” a Cassino da una famiglia Italiana a una Ucraina per 25 mila €.
Non capisco il tanto clamore, o meglio, ogni giorno queste cose succedono in via “regolare” e nessuno dice nulla.


Un mio vicino e sua moglie, come tante famiglie Italiane, non potevano avere figli e dopo averci pensato parecchio hanno deciso di “adottarne” uno.
Si sono rivolti ad una regolare agenzia che cura queste cose, sono stati invitati ad andare in Bielorussia a vedere quale fosse il “possibile” bambino destinato a loro e dopo quasi 2 anni finalmente hanno potuto abbracciare il loro bimbo.


Cosa accomuna le due vicende?
Il mio vicino e sua moglie hanno pagato 20 mila €.
Non ho mai chiesto per cosa, forse imposte, bolli e sicuramente penso la percentuale dell'agenzia.
L'agenzia avrà poi pagato l'Iva e le varie tasse che sono normalmente destinate allo stato con la denuncia dei redditi (spero) e penso che l'inghippo sia proprio qui, il fatto che lo stato sui 25 mila € della famiglia di Cassino (permettetemi la battuta) non ci potesse prendere nulla di tasse e questo non avrebbe mai potuto permetterlo.

GianVi

giovedì 2 dicembre 2010

La Coop sei tu...



Ho sempre saputo che quando si va a mangiare in un self service i prezzi sono migliori poiché il servizio lo si fa da soli, non si è serviti e di conseguenza si risparmia sulla manodopera riuscendo a spuntare i prezzi.
Con gli anni ne abbiamo avuto la prova con i primi distributori di benzina che facendo rifornimento da soli, il prezzo della benzina risulta più basso.

Non capisco perché questa “operazione” non viene applicata anche nei supermercati.
Mi spiego meglio.
Anni fa la Coop fu una delle prime a dare innovazione sul punto vendita inserendo i “telecomandi” per poter fare la spesa, passare con il telecomando sul codice a barre di ogni prodotto saltare la fila per andare in una cassa appositamente creata e pagare.
Praticamente fare in proprio quello che avrebbe dovuto fare la cassiera.
Su questo posso anche “passare” in fondo se non capita la riconta dei prodotti, ho guadagnato nel non fare la fila.


Ma pochi giorni fa entrando nell’IperCoop di Rimini ho visto che sono state installate moltissime casse “self service” e le casse “normali” sono ridotte a poche decine ( e non sono mai tutte aperte appositamente per indurti ad andare nel self service).
In queste nuove casse, noi clienti facciamo la parte anche del “cassiere” dobbiamo passare i prodotti nel raggio laser per la lettura, appoggiarlo sul ripiano decidere come pagare, inserire i soldi, prendere la busta mettere la merce dentro e se va tutto liscio andare via, altrimenti chiamare un addetto per rifare l’operazione.
Ma il nostro guadagno dov’è????
In nulla.


Devo fare tutto io e non mi viene dato nulla in cambio?
Perché a chi usa tali dispositivi, al momento del pagamento non viene fatto uno sconto extra su tutta la spesa?
Basta poco 2-3% mi sembrerebbe giusto e onesto.
Mentre chi continua nelle “poche” casse normali pagherà il prezzo normale dei prodotti.
Oppure con il fatto che la “Coop sei tu” devo anche lavorarci senza essere remunerato!!!
Mi dispiace ma queste cose succedevano solo alla festa dell’Unità.


GianVi