giovedì 21 luglio 2011

Rimini la nuova Napoli



In questi giorni stiamo assistendo alla nuova conversione di Rimini.
La nostra giunta comunale di “fighetti” guidata dal sindaco Gnassi, si vuole conformare al suo alterego di Napoli.


Infatti in giro in più posti si può notare la trasformazione della nostra città.
Angoli di immondizia accatastata in mezzo alla strada fuori e sopra i bidoni, senza che nessuno intervenga, senza che nessuno solleciti chi ha il compito di recuperarla.


Allego una foto scattata lunedì 18/07/11 alle ore 12,30 a fianco della chiesa di San Gaudenzo.
L’immondizia è stata così lasciata già da venerdì, sabato, domenica, e lunedì compreso.
Al peggio non c’è mai fine…e penso che sia solo l’inizio.


GianVi

giovedì 23 giugno 2011

W il papa





Lettera inviata al quotidiano - La Voce di Romagna -



Gentile direttore,
volevo portare a conoscenza di tutti quelli che non lo sapessero dello schifo che si è consumato a San Marino durante la visita del papa.
Ho saputo da chi ha partecipato all’evento che tutte le persone presenti per ascoltare il papa hanno dovuto pagare….
Ma si rende conto di che immane tristezza?
Ma come si può pretendere una cosa del genere, la chiesa cattolica ha soldi che gli sbucano fuori ovunque e arriva a questi livelli.
Sono totalmente basito.

GianVi

venerdì 29 aprile 2011

Gnassi non è il mio sindaco



Lettera inviata a La Voce di Rimini:

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Gentile Direttore,
tutti i Riminesi, bene o male sapevano dell’esistenza di Gnassi, ma a parte sapere della sua esistenza fisica….non mi sembra di ricordare null’altro di lui.
Ne prese di posizione ne lotte a favore di Rimini e dei suoi abitanti.

Ora, da due mesi a questa parte spunta fuori come i funghi, va al mercato coperto, in città, al mare, saluta tutti come fossero amici fraterni sembra preoccupato di tutto,… che razza di buffonata continua a essere la politica.


E mi dispiace per tutti i Riminesi che ancora continuano a cascarci come pere.
Ora la poltrona da sindaco in vista di riuscire ad andare a Roma, perché è la che vuole andare, ed ha saputo “vendersi bene” come sento dire dai pochi che riescono ancora a ragionare con la propria testa.
Complimenti al nuovo sindaco di Rimini.

GianVi

mercoledì 16 marzo 2011

Nucleare, si grazie.



Lettera inviata al quotidiano La Voce di Rimini.
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Gentile direttore,
come le ha scritto ieri il Sig. Emilio Bracconi , anche io le scrivo “sull’onda emotiva” per quanto sta accadendo in Giappone alle centrali nucleari.
Le scrivo perché la gente fa un gran parlare di energie alternative, per proteggersi da quanto successo in Giappone e in Russia prima.
Di non essere favorevoli a tali centrali perché se succedesse anche da noi…moriremmo tutti.
Purtroppo siamo tutti “ignoranti” (da ignorare) in merito, o facciamo finta di non saperlo, ma basta che esploda una centrale che abbiamo ai confini con altre nazioni e la cosa è praticamente la stessa come averla sul suolo Italiano.
Basta che ne salti una in Francia (59), Germania (17), Svizzera (5)… e la cosa è identica.
Saremmo tutti spacciati.
Ma noi continuiamo pure a fare gli ecologisti e a non volerne di centrali, a comprare energia da Germania ecc.. al quadruplo del suo costo, (oltre al danno la beffa) tanto in Italia i soldi li abbiamo.
La cosa utopistica da fare sarebbe spegnere tutte le centrali del mondo, per salvare questa terra che ci ospita, poiché prima o poi….ma questo è un altro discorso.

GianVi

venerdì 21 gennaio 2011

Bambini comprati...è uno scandalo?


Ho letto che ha fatto molto clamore la vicenda del bambino di 5 mesi “comprato” a Cassino da una famiglia Italiana a una Ucraina per 25 mila €.
Non capisco il tanto clamore, o meglio, ogni giorno queste cose succedono in via “regolare” e nessuno dice nulla.


Un mio vicino e sua moglie, come tante famiglie Italiane, non potevano avere figli e dopo averci pensato parecchio hanno deciso di “adottarne” uno.
Si sono rivolti ad una regolare agenzia che cura queste cose, sono stati invitati ad andare in Bielorussia a vedere quale fosse il “possibile” bambino destinato a loro e dopo quasi 2 anni finalmente hanno potuto abbracciare il loro bimbo.


Cosa accomuna le due vicende?
Il mio vicino e sua moglie hanno pagato 20 mila €.
Non ho mai chiesto per cosa, forse imposte, bolli e sicuramente penso la percentuale dell'agenzia.
L'agenzia avrà poi pagato l'Iva e le varie tasse che sono normalmente destinate allo stato con la denuncia dei redditi (spero) e penso che l'inghippo sia proprio qui, il fatto che lo stato sui 25 mila € della famiglia di Cassino (permettetemi la battuta) non ci potesse prendere nulla di tasse e questo non avrebbe mai potuto permetterlo.

GianVi

giovedì 2 dicembre 2010

La Coop sei tu...



Ho sempre saputo che quando si va a mangiare in un self service i prezzi sono migliori poiché il servizio lo si fa da soli, non si è serviti e di conseguenza si risparmia sulla manodopera riuscendo a spuntare i prezzi.
Con gli anni ne abbiamo avuto la prova con i primi distributori di benzina che facendo rifornimento da soli, il prezzo della benzina risulta più basso.

Non capisco perché questa “operazione” non viene applicata anche nei supermercati.
Mi spiego meglio.
Anni fa la Coop fu una delle prime a dare innovazione sul punto vendita inserendo i “telecomandi” per poter fare la spesa, passare con il telecomando sul codice a barre di ogni prodotto saltare la fila per andare in una cassa appositamente creata e pagare.
Praticamente fare in proprio quello che avrebbe dovuto fare la cassiera.
Su questo posso anche “passare” in fondo se non capita la riconta dei prodotti, ho guadagnato nel non fare la fila.


Ma pochi giorni fa entrando nell’IperCoop di Rimini ho visto che sono state installate moltissime casse “self service” e le casse “normali” sono ridotte a poche decine ( e non sono mai tutte aperte appositamente per indurti ad andare nel self service).
In queste nuove casse, noi clienti facciamo la parte anche del “cassiere” dobbiamo passare i prodotti nel raggio laser per la lettura, appoggiarlo sul ripiano decidere come pagare, inserire i soldi, prendere la busta mettere la merce dentro e se va tutto liscio andare via, altrimenti chiamare un addetto per rifare l’operazione.
Ma il nostro guadagno dov’è????
In nulla.


Devo fare tutto io e non mi viene dato nulla in cambio?
Perché a chi usa tali dispositivi, al momento del pagamento non viene fatto uno sconto extra su tutta la spesa?
Basta poco 2-3% mi sembrerebbe giusto e onesto.
Mentre chi continua nelle “poche” casse normali pagherà il prezzo normale dei prodotti.
Oppure con il fatto che la “Coop sei tu” devo anche lavorarci senza essere remunerato!!!
Mi dispiace ma queste cose succedevano solo alla festa dell’Unità.


GianVi

venerdì 29 ottobre 2010

Editoriale su Rimini secondo tempo

Seconda ed ultima parte dell'editoriale del direttore Ivo Frigiola su Rimini.